La protesi restituisce ciò che è andato perduto: un singolo dente o un'intera arcata.
Quando serve una corona
Una corona serve quando un dente è troppo compromesso perché un'otturazione lo tenga insieme, oppure quando è diventato più fragile dopo una devitalizzazione. La corona avvolge il dente e lo protegge dalla frattura. La corona in metallo-ceramica è una soluzione consolidata che dura anni, mentre la ceramica integrale appare più naturale perché lascia passare la luce in modo simile a un dente vero, ed è per questo che si usa soprattutto per i denti anteriori. Il percorso richiede di norma più appuntamenti: preparazione e impronta, poi la prova e la cementazione, e nel mezzo portate una corona provvisoria.
Ponti per uno spazio vuoto
Il ponte chiude uno spazio appoggiandosi ai denti vicini. È una soluzione fissa per uno o più denti mancanti in fila: non si toglie e non va rimosso per la pulizia. La condizione è che i denti vicini siano abbastanza stabili da sostenere il ponte, e se sia così lo valutiamo dopo una visita e una radiografia.
Protesi mobili
La protesi parziale si realizza quando restano alcuni denti naturali, quella totale quando non ne resta nessuno. La protesi scheletrata è più piccola e più stabile di quella tradizionale in resina, perché si appoggia ai denti rimasti. Per abituarsi a una protesi nuova servono di solito le prime settimane, e punti di pressione e una sensazione insolita quando si parla sono normali in quel periodo. Alla protesi facciamo poi delle regolazioni nelle visite di controllo: fa parte del percorso, non è il segno che qualcosa sia andato storto.
Perché uno spazio vuoto conta
Quando manca un dente, i denti vicini con il tempo si inclinano verso lo spazio e il dente antagonista scende. Il modo di chiudere la bocca cambia, il carico si distribuisce in modo disomogeneo e dopo qualche anno la soluzione è di solito più articolata di quanto sarebbe stata all'inizio. Per questo, già quando si estrae un dente, parliamo di come lo spazio potrà essere chiuso, anche se non siete pronti a decidere subito.
Come si svolge il percorso
Si comincia sempre da una visita e, di norma, da una radiografia: serve a capire in che stato sono i denti rimasti e le radici, perché è su quelli che il lavoro si appoggerà. Se ci sono carie da trattare o gengive infiammate, quelle vengono prima, perché un lavoro protesico si costruisce su una base sana. Poi mettiamo in fila le opzioni possibili nel vostro caso, con il numero di appuntamenti e i tempi di laboratorio di ciascuna. Decidete voi, e non serve farlo subito.
La cura del lavoro protesico
Corone e ponti si spazzolano come i denti naturali, con attenzione particolare al margine gengivale e agli spazi tra i denti. Per pulire sotto un ponte esistono strumenti dedicati e vi mostriamo come usarli al momento della consegna, mentre le protesi mobili si puliscono ogni giorno e si controllano con regolarità. Vale anche qui la regola più semplice: i controlli periodici servono soprattutto a intercettare per tempo i piccoli cambiamenti, quando sistemarli è ancora semplice.
Domande frequenti
Quanti appuntamenti servono per una corona?
Di norma più di uno: preparazione e impronta, poi prova e cementazione, con il lavoro di laboratorio nel mezzo. Quanti esattamente e a che distanza di giorni dipende dal caso, e ve lo diciamo dopo la visita.
Quanto dura una corona?
Con una buona igiene e controlli regolari, di solito molti anni. La durata dipende dallo stato del dente sottostante, dal carico masticatorio e dalla cura quotidiana. Indicare un numero fisso non sarebbe onesto.
Metallo-ceramica o ceramica integrale?
La ceramica integrale appare più naturale nella zona visibile. La metallo-ceramica è una soluzione consolidata e viene scelta spesso per i denti posteriori. Decidiamo insieme in base alla posizione del dente e alle vostre aspettative sull'aspetto.
Quanto ci vuole per abituarsi a una protesi?
Di solito alcune settimane. Punti di pressione e una pronuncia leggermente diversa all'inizio sono normali. Tornate al controllo per le regolazioni, perché limarla da soli quasi sempre peggiora la situazione.
Un dente devitalizzato deve essere incapsulato?
Spesso sì, perché questi denti con il tempo diventano più fragili e possono fratturarsi durante la masticazione. Se sia necessario nel vostro caso lo valutiamo dopo il trattamento, in base a quanto tessuto è rimasto.
Con un ponte posso mangiare normalmente?
Un ponte fisso si carica come i denti naturali. La sensazione è insolita nei primi giorni e di solito si normalizza in fretta. Le cose molto dure, come ghiaccio, gusci di noce e ossa, è comunque meglio evitarle.
Quanto costa nel tuo caso?
Dipende dallo stato dei denti e da cosa serve. Scrivici — puoi anche inviare una foto — e ti diremo cosa proponiamo e quanto tempo richiede.